Il 21 marzo 2026, presso il Teatro comunale “Luigi De Deo” di Loreto Aprutino (PE), alle ore 17:30, si svolgerà un convegno «In memoria di Mario Coletta. Vita di un comunista abruzzese emigrato in Belgio». L'iniziativa è promossa dal Comune di Loreto Aprutino, con la collaborazione della Fondazione Abruzzo Riforme.
Per la Fondazione, dopo un breve saluto del coordinatore del comitato scientifico Andrea Sangiovanni, interverrà Lorenzo Di Stefano, che ha ricostruito la biografia di Mario Coletta per "Rivista Abruzzese". Gli abbiamo chiesto di scrivere per noi una breve sintesi del suo lavoro.
Buona lettura.
Mario Coletta nasce a Loreto Aprutino nel 1924. Proveniente da una famiglia di braccianti, è costretto a lasciare presto gli studi e a soli tredici anni comincia a svolgere diversi mestieri (è prima pittore edile, in seguito operaio in una fornace di mattoni) fino a quando, nel 1941, per sfuggire alla miseria, decide di arruolarsi nella Marina militare. Prima di partire ottiene la licenza di quinta elementare.
Nell’immediato secondo dopoguerra, nel 1947, sopravvive all’esplosione della nave “Panigaglia”, partita da Pantelleria verso Porto Santo Stefano carica di munizioni. L’anno seguente, in Liguria, entra in contatto con gli ambienti operai antifascisti. Da questo momento ha inizio la sua presa di coscienza politica, che lo porta a rompere il suo impegno militare, a tornare a Loreto Aprutino e ad aderire alla sezione locale del Partito comunista italiano (PCI). Mario si fidanza con Miranda D’Agostino (che sposerà per procura nel 1953), partecipa ad attività di raccolta fondi per la “Federterra”, alle feste popolari de l’Unità, a manifestazioni politiche in tutta la provincia.
Nel novembre 1948, avendo ottenuto l’atteso nulla osta per l’emigrazione, parte per lavorare nelle miniere del Limburgo, in Belgio, dove le condizioni di vita sono molto dure. Ammalatosi, dal 1952 lascia la miniera per entrare nella fonderia Cockerill, nella regione di Liegi. Iscritto al principale sindacato del Belgio, la FGTB, partecipa attivamente agli scioperi e milita clandestinamente nella federazione belga del PCI. Scontento del carattere meramente “di sussistenza” delle lotte operaie, Coletta – considerato dai suoi compagni un «autodidatta nato», lettore di libri e giornali e appassionato dei poeti progressisti contemporanei – si impegna a dare priorità al lavoro culturale, unendosi a un gruppo di militanti comunisti italo-belgi guidati da Gino Ghirardelli, che nel 1962 fondano l’associazione “Leonardo da Vinci” a Seraing, nella periferia operaia di Liegi. Mario Coletta ne diventa presidente quattro anni più tardi. Sotto la sua direzione, l’associazione porta avanti numerose attività culturali, sociali ed educative. La Leonardo, in particolare, si impegna nell’importante battaglia per il riconoscimento della silicosi come malattia professionale in Belgio, con l’organizzazione di due importanti convegni nazionali a Liegi, nel gennaio 1960 e nel marzo 1963. La rivendicazione sarà ottenuta il 1° gennaio 1964, con l’approvazione della legge Leburton.
Coletta, in parallelo ai suoi molteplici impegni associativi, sindacali e politici, mantiene attivamente i contatti con il suo comune natale, in particolare con l’amico Bruno Passeri, sindaco del PCI di Loreto Aprutino dal 1973 (eletto all’età di 23 anni, all’epoca il sindaco più giovane d’Italia) fino al 1987.
Nel suo ultimo soggiorno abruzzese, a Mario Coletta viene diagnosticato un tumore. Muore prematuramente all’età di 56 anni, il 21 gennaio 1981, meno di un anno dopo il suo prepensionamento.
Nel 1982 gli viene intitolata la sezione del PCI di Seraing. L’associazione Leonardo da Vinci, nella storica sede di Rue Cockerill al civico 86, continua a mantenere viva la sua memoria, attraverso diverse iniziative.
Riferimenti:
- M. CASALENA, D. GRANCHELLI (a cura di), Corrado Coletta. Diario di un ultranovantenne. Bastava poco per essere felici, Associazione culturale Lauretana, Loreto Aprutino, 2021.
- L. DI STEFANO, «Mario Coletta, vita di un comunista abruzzese emigrato in Belgio», in Rivista abruzzese, n. 1/2026, pp. 33-41.
- L. DI STEFANO, «1964-2024: il riconoscimento della silicosi come malattia professionale», in Inca Belgio, 2024.
- J. PIRLOT, voce «Coletta, Mario», in Le Maitron, pubblicata il 10 settembre 2014.
Lorenzo Di Stefano
