È un filo rosso che lega la memoria del passato all'impegno per il futuro quello tessuto dal progetto culturale “L’80° della Liberazione, il lungo cammino della Costituzione”. L'iniziativa, promossa dalla Provincia di Chieti insieme a una vasta rete di partner – tra cui l'ANPI provinciale di Chieti, la Fondazione Abruzzo Riforme, il Gruppo Patrioti della Maiella e le sigle sindacali SPI Abruzzo e Molise, FNP CISL e UILP Abruzzo – ha attraversato il 2025 con l'obiettivo di rilanciare i valori fondanti della nostra Repubblica.
La lotta di Liberazione nazionale nel 1943/44 ha assunto grande rilevanza in Abruzzo perché ha racchiuso tutti gli elementi che caratterizzarono la storia della Resistenza al nazifascismo e lungo la Linea Gustav.
In un’area per secoli tagliata fuori dalle grandi vicende nazionali si incrociarono i destini di Mussolini prigioniero e poi “liberato” sul Gran Sasso, del Re con la sua ignominiosa fuga da Ortona, l’apporto prezioso alla organizzazione resistente dato dai militari del disciolto esercito regio, il primo scontro in campo aperto tra partigiani e nazisti a Bosco Martese, la rivolta di Lanciano, gli scontri tra l’esercito tedesco e gli alleati nella Battaglia del Sangro e in quelle di Ortona e Orsogna (le Stalingrado d’Italia), le terribili vicende consumatesi lungo la Linea Gustav tra scontri armati, stragi, rappresaglie e terra bruciata.
Al centro del progetto culturale di memoria attiva vi è la straordinaria epopea della Brigata Maiella, un unicum nel panorama della Resistenza italiana. Costituitasi a Casoli il 5 dicembre 1943, la Brigata non si limitò a liberare la propria terra, ma continuò a combattere risalendo la penisola fino alle Marche, all'Emilia-Romagna e al Veneto, contribuendo in modo decisivo alla liberazione di Bologna il 21 aprile 1945.
Proprio ripercorrendo questo itinerario di combattimento e di libertà, il concorso scolastico legato al progetto ha coinvolto gli Istituti di istruzione secondaria di tutte le regioni toccate dai patrioti della Maiella. Gli studenti hanno lavorato per valorizzare un patrimonio di dignità e coraggio che costituisce, ancora oggi, la base insostituibile della nostra memoria civile.
La commissione giudicatrice, presieduta dal Prof. Gianni Oliva, e composta dalla Dott.ssa Maria Rosaria La Morgia, dalla prof.ssa Sara Follacchio, dal Prof Edmondo Montali e dal Prof Fabrizio Nocera, ha selezionato i lavori vincitori che testimoniano la sensibilità delle nuove generazioni verso i temi della Resistenza e della Costituzione.
Per l'Abruzzo, i riconoscimenti sono andati all'IIS Liceo Mattei di Vasto e all'IS "Algeri Marino" di Casoli, con una menzione speciale per il Liceo Classico "Ovidio" di Sulmona. Nelle altre regioni, i premi sono stati assegnati al Liceo Artistico "Mengaroni" di Pesaro (Marche), all'Istituto "Versari Macrelli" di Cesena (Emilia-Romagna) e, per il Veneto, al Liceo Corradini di Thiene e all'ITIS "Mario Rigoni Stern" di Asiago.
Se la premiazione delle scuole abruzzesi si è già svolta a Casoli in occasione dell'anniversario della fondazione della Brigata, l'evento conclusivo per i vincitori delle altre regioni avrà luogo il prossimo 21 aprile a Bologna, in una data altamente simbolica che celebra la liberazione del capoluogo emiliano.
Il coinvolgimento del mondo della scuola conferma quanto l'educazione alla memoria sia lo strumento più efficace per veicolare il rispetto della legalità e della dignità umana, affinché l'ideologia di sopraffazione alla base del nazifascismo non trovi mai più spazio nella nostra storia.

